“Iren deve diventare un motore di sviluppo per il Paese: possiamo svolgere un ruolo cruciale dall’idroelettrico al termoelettrico, per arrivare a rinnovabili e filiera ambientale, risolvere problemi e creare occupazione”. Lo dice il ceo Gianni Vittorio Armani in una intervista a Il Sole 24 Ore. “Iren resta il partner migliore per gli azionisti di Egea”, aggiunge parlando del negoziato con A2A. L’obiettivo, spiega Armani è un incremento delle rinnovabili a 3,6 gigawatt. Ce la faranno, racconta, “lavorando principalmente sul solare, dove abbiamo una pipeline importante con 400 MW in autorizzazione e altrettanti con soluzione di connessione. Sull’eolico offshore vediamo grandi opportunità, anche se i nostri mari hanno profondità più elevate rispetto al Nord Europa e quindi servono tecnologie più avanzate. Da piano abbiamo 400 MW ma i progetti in cantiere sono da complessivi 3 GW in Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia: li portiamo in autorizzazione e poi vedremo come e con chi realizzarli, poiché servono capitali enormi. Altri 400 MW ce li aspettiamo dalle comunità energetiche”.
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