“Avere un ampio e vario mix di generazione è fondamentale, soprattutto considerando le conseguenze che abbiamo avuto in Europa per esserci concentrati troppo su un’unica fonte o Paese. Un esempio da sostenere è quello della geotermia, con l’Italia che rimane tra i paesi leader nel suo sviluppo: supportando l’innovazione si può arrivare a soddisfare fino al 15% della domanda addizionale al 2050 con tale fonte”. Così Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’energia. In una intervista a Il Sole 24 ore aggiunge: ” Va tenuto fortemente in considerazione il nucleare, con gli Small modular reactor (Smr) che potranno dare un contributo significativo già a partire dal prossimo decennio. Sul Green Deal, bisogna essere pragmatici e concreti, concentrandosi su settori dove l’Europa può essere leader. L’Aie collabora strettamente con i vertici dell’Unione europea e la Commissione europea per supportare il Clean industrial deal, suggerendo, tra l’altro, come sia essenziale un’evoluzione dei mercati elettrici considerando le caratteristiche dell’attuale sistema elettrico, ovvero massimizzando il valore che possono dare le tecnologie a basse emissioni”.
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