“L’aumento del costo delle bollette si riverserà inevitabilmente sul settore dei servizi funebri e inciderà nell’imponente crescita del numero delle cremazioni in tutta Italia”. Da anni il ricorso alla cremazione è in crescita esponenziale: nel 2021 nel nostro Paese sono state effettuate in totale oltre 290mila cremazioni, in aumento rispetto alle 277mila del 2020, che posizionano l’Italia al quarto posto in Europa dopo la Gran Bretagna, la Germania e la Francia. E il dato è in continua crescita. “Ma i clamorosi aumenti delle bollette condizioneranno i prezzi delle cremazioni a carico delle famiglie dolenti mentre, in caso di un ritorno ai metodi di sepoltura tradizionali, si corre il rischio che molti cimiteri non siano preparati ad assorbire le richieste di loculi e tombe”. A denunciare a GEA il caro-estinto è Piero Chiappano, segretario nazionale di Federcofit, la federazione del comparto funerario italiano.
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