Ad aprile, le importazioni cinesi di petrolio greggio sono diminuite del 20% su base annua e del 23% rispetto a marzo, raggiungendo il livello più basso da luglio 2022 e mostrando un chiaro impatto delle interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo rileva l’ultima analisi energetica sulla Cina del Crea (Centre for Research on Energy and Clean Air). Nonostante il forte calo mensile, nei primi quattro mesi dell’anno le importazioni di petrolio greggio sono rimaste comunque superiori dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche le importazioni di gas naturale sono diminuite, registrando un calo di circa il 12,9% su base annua, a causa delle stesse interruzioni nelle spedizioni dal Golfo. Ciò ha portato le importazioni cumulative da inizio anno a circa il 6,2% al di sotto dello stesso periodo del 2025. Gli acquisiti di carbone sono inoltre diminuiti di oltre il 12,5% su base annua, raggiungendo il livello più basso da giugno 2025. Nei primi quattro mesi dell’anno, i volumi delle importazioni sono calati del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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