“La crisi in atto è anche una straordinaria opportunità per il nostro Paese purché essa si accompagni a una strategia ben ponderata e pianificata – come peraltro il Comitato ha richiesto nella Relazione sulla sicurezza energetica – ma anche consapevole dei rischi e delle criticità che occorre affrontare. La necessità di una diversificazione delle fonti e dei fornitori costituisce il percorso per ridurre quei condizionamenti di natura geopolitica che sono esplosi in forma così prepotente in questa fase; rivolgersi, ad esempio, ai Paesi africani, valorizzando le relazioni che l’Italia già sviluppa, è di per sé un oggettivo passo in avanti poiché nessuna di queste Nazioni, nonostante alcuni palesi deficit democratici, possiede il peso e l’influenza geoeconomica di una potenza come la Russia anche se in alcuni di questi occorre agire in un contesto più vasto proprio per sottrarli alla ingerenza russa e spesso anche cinese”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina.
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