“Il conflitto tra Russia e Ucraina ha determinato un ulteriore innalzamento del prezzo del gas e conseguentemente dell’energia elettrica, verificatosi già a partire dalla seconda metà del 2021. La crisi pandemica prima e la ripresa delle attività produttive legate al progressivo superamento dell’emergenza sanitaria poi avevano già indotto il prezzo del gas ad una forte oscillazione prima in discesa e poi verso una rapida e notevole risalita. Tra le ipotesi sul tavolo dei decisori europei, a compensazione di questo fenomeno, vi è quella della introduzione temporanea di un tetto massimo del prezzo di acquisto del gas da imporre alle imprese acquirenti per i Paesi dell’Unione europea (cosiddetto price cap). È però indispensabile che la misura venga adottata a livello europeo perché misure nazionali potrebbero determinare dinamiche concorrenziali tra i diversi mercati ed effetti controproducenti per la sicurezza energetica del Paese che le adotta”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina. (Segue)
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