“Nel breve periodo, le misure ipotizzate servono ad affrontare una situazione emergenziale, il che non impedisce in un arco temporale più ampio, medio o lungo, di trovare soluzioni durature, efficaci e perfettamente in linea con gli obiettivi della transizione ecologica. Nel breve e medio termine, entro i prossimi mesi, non è da escludere una produzione termoelettrica da olio o da carbone, come previsto dal Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale e per il quale lo scorso 26 febbraio il ministero della Transizione ecologica ha dichiarato lo stato di pre-allarme. Inoltre si possono prevedere le seguenti misure emergenziali”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina.
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