“La sicurezza energetica nazionale dipende in primo luogo naturalmente dalle quantità di risorse disponibili, dalla loro continuità nei sistemi di approvvigionamento, ma un ulteriore fattore decisivo ai fini della sua salvaguardia è rappresentato dallo stato dei servizi di trasporto, dalle infrastrutture di interconnessione e della rete, soprattutto per quanto concerne il gas”, ma “l’attuale logica di plurime e singole autorizzazioni che è necessario richiedere e conseguire presso le varie Autorità competenti rischia di assumere una portata paralizzante che il Paese, in questo particolare frangente
storico, non può permettersi”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina. “Se quindi si intende davvero velocizzare nella messa in opera di strutture e impianti che contribuirebbero ad una accresciuta capacità energetica, in linea con una strategia ormai obbligata di diversificazione delle sorgenti, si rende fondamentale fare ricorso ad ogni misura di semplificazione e di accelerazione, anche cogliendo le indubbie opportunità rese disponibili dai fondi del Pnrr e traendo spunto dalle migliori esperienze conseguite dallo strumento del commissariamento unico nella costruzione di infrastrutture rilevanti”. (Segue)
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