“È una fase di grande incertezza e di attenzione ai conti pubblici. Ora l’attacco di Hamas a Israele aggrava lo scenario. Oltre ai risvolti umanitari, rischia di avere un impatto negativo sui costi dell’energia. Speriamo si possa evitare un’escalation. In questo contesto serve certamente ragionevolezza visto il nostro alto debito pubblico. Ma è necessario spingere gli investimenti, affinché le imprese possano innovare e competere, intervento quantomai necessario ora che la politica dei tassi della Bce sta rendendo più difficile l’accesso al credito”. Così Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani imprenditori, in un colloquio con il Sole 24 Ore. Poi sulla terza rata del Pnrr aggiunge: “L’Italia ha sempre avuto difficoltà nell’effettivo utilizzo dei fondi comunitari. Tuttavia, anche se con qualche ritardo, le rate arrivano e questo significa che ci si sta muovendo nella giusta direzione. Il governo è salito su un treno in corsa e gli riconosciamo un approccio corretto sul cambio di governance e nell’aver reso gli interventi più coerenti con Repower Eu e i fondi di coesione”-
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