Idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, nucleare di quarta generazione e, in prospettiva, la fusione. Sono le fonti energetiche che per Gilberto Dialuce dovranno essere integrate alle tecnologie rinnovabili in ottica di decarbonizzazione. “Uno degli scenari fatti a livello nazionale ed europeo prevedono un aumento della quota rinnovabile, ma ci sono ancora consumi non facilmente immaginabili elettrificabili”, spiega contattato da GEA. “Elettrificare questi processi non è semplice – aggiunge -. Gli scenari possono essere: per le imprese che hanno bisogno di calore, ma non ad altissima temperatura, il solare termodinamico; laddove occarrono temperature molto più alte, il futuro è l’idrogeno prodotto con rinnovabili. C’è poi il settore dei trasporti pesanti, lì la possibilità è l’idrogeno, ma per gli aerei e le navi non è ancora possibile, bisognerà andare verso altre fonti energetiche, puntare su biocarburanti. Se oltrepassiamo il 2030, nell’ultimo miglio, dal 2030 al 2050, saranno necessari salti tecnologici e alcuni paesi contano anche sul nucleare di quarta generazione e, in prospettiva, sulla fusione”.
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