Il forte aumento di emissioni di CO2 nel primo trimestre 2022 (+8%) è riconducibile per circa il 40% a terziario, trasporti e residenziale e per il 60% a industrie energivore, raffinerie e, in particolar modo, alla produzione di energia elettrica da carbone che ha determinato un incremento tendenziale delle emissioni di oltre il 25%, la variazione più marcata degli ultimi 20 anni. È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’Enea. Buona parte della ripresa della domanda del I trimestre 2022, infatti, è legata al forte aumento dei consumi di carbone (+0,4 Mtep, pari a +25%), tornati nella generazione elettrica quasi ai livelli pre-covid, e di petrolio (+1,6 Mtep, pari a +14%)[1], mentre il gas naturale segna un modesto +1% (+0,2 Mtep).
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