Il Fondo Monetario Internazionale ha esortato i governi europei a scaricare sui consumatori l’aumento dei costi dell’energia per incoraggiare il “risparmio energetico” e il passaggio a un’alimentazione più ecologica, proteggendo al contempo le famiglie più povere. Lo si legge su un articolo pubblicato da Financial Times.
Secondo Oya Celasun, vicedirettore del dipartimento europeo del FMI, i governi del Vecchio Continente, che hanno cercato di proteggere le famiglie dall’impennata dei costi con controlli sui prezzi, tagli alle tasse e sussidi, “dovrebbero permettere che l’intero aumento dei costi dei combustibili venga trasferito agli utenti finali per incoraggiare il risparmio energetico e l’abbandono dei combustibili fossili”.
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