La proposta della Commissione europea sull’ottavo pacchetto di sanzioni sarà discusso domani tra i 27 ambasciatori Ue, dopo una prima reazione “sostanzialmente positiva”, fanno sapere fonti diplomatiche. Le stesse fonti precisano che c’è solo un Paese che vuole analizzare “a fondo” la componente energetica del pacchetto, ovvero il tetto massimo di prezzo del petrolio russo per i Paesi terzi, con riferimento all’Ungheria di Viktor Orbán. La misura spingerebbe oltre il divieto di trasporto di greggio russo via mare nell’Unione europea a partire dal 5 dicembre “con eccezioni”, così come approvato a giugno nel sesto pacchetto di sanzioni.
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