Manca ancora la quadra sulle misure di contrasto al rincaro dei prezzi dell’energia e sulle norme per accelerare la semplificazione verso le fonti rinnovabili. Motivo per cui il Consiglio dei ministri previsto per oggi, con molta probabilità, slitterà a lunedì prossimo. Il nuovo decreto è sul tavolo del premier, Mario Draghi, che lavora a Palazzo Chigi con la sua squadra di sottosegretari e i ministri competenti. In questo nuovo provvedimento dovrebbero trovare spazio ulteriori risorse in favore della filiera produttiva e delle famiglie per far fronte agli aumenti del costo di energia e materie prime, ma soprattutto le prime accelerazioni per consentire lo sfruttamento a pieno delle fonti rinnovabili, anche con la costruzione di nuovi impianti e la nomina di un ‘supercommissario’ sullo stile del decreto Genova per la ricostruzione del Ponte Morandi, che servirà a imprimere uno sprint alla strategia nazionale di approvvigionamento energetico, in combinato disposto con i nuovi accordi di partnership che l’esecutivo sta chiudendo in queste settimane per liberarsi dalla dipendenza dalle forniture russe.
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