“I ritardi della tecnocrazia europea, con riferimento ai rilievi sulla misura dell’energy release, sono inaccettabili”. Lo dichiara il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, in una nota. “Non solo perché creano una situazione di incertezza su un provvedimento essenziale per l’industria italiana, che ha il costo dell’energia più alto in Europa, ma anche perché non tengono in alcun conto gli indirizzi espressi dalla nuova Commissione Von der Leyen – aggiunge -. L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’Ue ed è la seconda economia industriale europea: come tale va rispettata. Non siamo figli di un dio minore”.
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