“Si tratta di trovare un punto di equilibrio, motivo per cui il negoziato europeo procede lentamente. E’ una ricerca faticosa ma non impossibile”. Lo ha detto Stefano Grassi, capo di gabinetto del DG Energia della Commissione europea, parlando del price cap. In una diretta su Corriere.it, Grassi ha spiegato: “L’intesa sul tetto del prezzo del gas è faticosa per due ragioni: si tratta di una materia complessa perché significa intervenire e riscrivere le regole mercato del gas. Un intervento che non è mai stato fatto prima e che lascia molte questioni non risolte, ad esempio quale sia il livello più appropriato e cosa succede in caso di scarsità di approvvigionamenti”. Poi, ha detto Grassi, è una “materia in cui gli Stati membri hanno interessi divergenti. I Paesi mediterranei, che hanno buone forniture di gas, sostengono il price cap, altri Paesi – tra cui la Germania – che invece hanno accesso limitato a fonti alternative vedono come principale preoccupazione il rischio di shock nelle forniture. Si tratta di trovare un punto di equilibrio”.
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