Dopo un periodo di sostanziale stabilità dei consumi di energia, a partire dal 2019 in Piemonte si è assistito a una loro contrazione che porta il dato al di sotto della soglia dei 10 Mtep (tonnellate equivalenti di petrolio) con un calo di circa il 6% rispetto all’anno precedente. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, illustrando in Commissione il Pear per il 2019 e 2020. Si tratta del dato più basso registrato dall’Enea negli ultimi dieci anni. La contrazione dei consumi sarà verosimilmente confermata o rafforzata nel 2020, in cui saranno evidenti gli effetti del lockdown in particolare nel settore dei trasporti.
Oggi, in Commissione congiunta tra la Terza (Energia) e la Quinta (Ambiente), è stato illustrato l’aggiornamento del Pear, il Piano energetico ambientale regionale ed è stata l’occasione per informare i consiglieri sugli ultimi dati di consumo energetico aggiornati sino a tutto il 2019 e, ove possibile, al 2020. Tra gli allegati al Pear, infatti, figura il rapporto statistico sull’energia in Piemonte documento che per sua natura richiede un aggiornamento sistematico e periodico.
A calare non è più solo il comparto industriale ma anche quello del settore civile (residenziale e terziario). I trend in atto non appaiono ancora in linea con gli ambiziosi target fissati dalla strategia europea Fit for 55 per il 2030, sebbene si muovano in quella direzione. (Segue)
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