Sette italiani su dieci (70%) affermano che l’aumento dei prezzi dell’energia ha ridotto significativamente il loro potere d’acquisto negli ultimi dodici mesi, contro il 60% della media Ue. Il 24% segnala un impatto molto significativo. È quanto emerge dall’ottava edizione dell’indagine sul clima della Banca europea per gli investimenti (Bei), realizzata da Ipsos Bva su 23mila persone nei 27 Paesi dell’Unione e pubblicata oggi. Dalla rilevazione emerge anche che il 60% degli italiani ha già installato una pompa di calore o prevede di farlo entro i prossimi tre anni, la quota più alta nell’Ue, dove la media è del 41%. Per l’81% degli intervistati italiani la transizione energetica è urgente per il Paese, rispetto al 75% della media europea. Tra i benefici attesi, l’88% indica una minore dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, l’84% prezzi più stabili o più bassi e un altro 84% un rallentamento del cambiamento climatico. La riduzione della dipendenza energetica è quindi diventata la priorità più citata, mentre nel 2022 al primo posto figurava il contrasto al cambiamento climatico.
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