“Molte imprese si trovano a dover ridurre i livelli di produzione e per alcuni settori si fa sempre più consistente l’ipotesi di un’interruzione, con effetti nefasti sul settore manifatturiero, data la posizione prominente della chimica per quasi tutte le filiere”. Lo dice Paolo lamberti, presidente di Federchimica. “Abbiamo parecchi segnali, soprattutto da aziende che hanno produzioni di chimica di base, quali ammoniaca, acido solforico, cloro soda, o che usano molta energia, come i gas tecnici, i fertilizzanti, abrasivi, e colorifici ceramici – aggiunge a Il Sole 24 Ore -. Per molti operare in queste condizioni significa non arrivare nemmeno alla copertura dei costi variabili: questo vuol dire che bisogna fermare gli impianti”. Lamberti sottolinea che “il 10% circa dei prodotti chimici é destinato alla filiera agroalimentare ed è fondamentale per garantire condizioni adeguate in termini di resa, qualità e conservazione degli alimenti. La situazione drammatica di carenza di mascherine e vaccini, vissuta nella prima fase dell’emergenza Covid, rischia di ripetersi coinvolgendo molteplici applicazioni”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…