“L’imminente riforma della struttura del mercato dell’elettricità” dell’Ue “dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell’UE” mentre le “norme sugli appalti pubblici dovrebbero essere modernizzate per favorire un’industria più ecologica e promuovere gli standard europei per facilitare la rapida introduzione delle tecnologie chiave”. E’ quanto si legge nelle conclusioni adottate nella notte dai capi di stato e governo al Consiglio europeo che si è tenuto ieri a Bruxelles. Nel capitolo relativo alla risposta economica dell’Ue all’Ira (Inflation Reduction Act) americana, i leader Ue ricordano che sul fronte normativo sono “essenziali condizioni quadro semplici, prevedibili e chiare per gli investimenti nell’Unione europea. Le procedure amministrative e di autorizzazione dovrebbero essere semplificate e accelerate, anche per garantire la capacità di produzione di prodotti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica dell’UE, tenendo conto dell’intera catena di approvvigionamento e di valore transfrontaliero. Occorre garantire l’accesso alle materie prime critiche, anche diversificando l’approvvigionamento e riciclando le materie prime per promuovere i principi dell’economia circolare”.
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