“In Italia l’energia è più cara che in altri Paesi dell’Unione perché il mix è poco diversificato e troppo legato al gas. Per ridurre il costo per le imprese, una soluzione è la stipula di contratti bilaterali, i PPA, con cui ci si impegna a fornire energia elettrica rinnovabile a prezzo fisso per un lungo periodo. È una forma di disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità dal gas già ora applicabile. Intanto gli operatori devono essere agevolati per costruire nuove fonti rinnovabili e le aste come il Fer X sono indispensabili per dare visibilità di lungo termine sui prezzi e ridurre il rischio di mercato. In futuro, auspichiamo che anche il nucleare possa contribuire alla diversificazione del mix”. Lo dice Nicola Monti, ad di Edison, in un colloquio con Repubblica. Poi l’annuncio della partecipazione alle prossime aste in autunno: “Sia a quelle dedicate agli impianti rinnovabili (Fer X) sia a quella per le batterie (Macse). Attendiamo anche l’asta sui pompaggi, così come vorremmo che fosse fatta chiarezza sulle concessioni idroelettriche, in parte già scadute”.
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