“L’Europa non ha la capacità di rispondere velocemente. Sono un europeista convinto ma oggi la Ue non fa i compiti a casa. Non abbiamo un mercato unico dell’energia quando il costo è fuori controllo e c’è il rischio concreto di deindustrializzazione”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, è tornato ad incalzare sulla priorità di ridurre il costo dell’energia e di intervenire sui meccanismi distorsivi di formazione del prezzo, a partire dall’Ets. “Nel 2018 il prezzo era di 6 euro a tonnellata, oggi è arrivato a 88 a causa della speculazione. Ho chiesto la sospensione dell’Ets, si arriva a questo perché i benchmark che stanno mettendo sono assurdi”, aggiunge come riporta Il Sole 24 Ore. “Mi aspetterei il mondo del sindacato accanto a me in questa battaglia sugli Ets, mi aspetterei che fossero al mio fianco: mi sento abbastanza solo, serve metterci intorno al tavolo, anche con chi ha responsabilità politica”, sottolinea.
Se sulle elezioni di Midterm in America sceglie la via della “non ingerenza”, sulla legge…
“La circular economy è una parola bella, molto di moda, però poi per farla veramente…
"La prossima settimana gli esperti di sicurezza degli Stati membri si riuniranno nuovamente a Bruxelles…
"Siamo qui per la 29ª edizione di questa fiera di Ecomondo e da 29 anni…
Prosegue la flessione del gas naturale europeo, con i futures sul Ttf di Amsterdam in…
“Abbiamo obiettivi legati soprattutto alla riduzione dei materiali nei nostri packaging e all'utilizzo di materiali…