“L’Europa non ha la capacità di rispondere velocemente. Sono un europeista convinto ma oggi la Ue non fa i compiti a casa. Non abbiamo un mercato unico dell’energia quando il costo è fuori controllo e c’è il rischio concreto di deindustrializzazione”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, è tornato ad incalzare sulla priorità di ridurre il costo dell’energia e di intervenire sui meccanismi distorsivi di formazione del prezzo, a partire dall’Ets. “Nel 2018 il prezzo era di 6 euro a tonnellata, oggi è arrivato a 88 a causa della speculazione. Ho chiesto la sospensione dell’Ets, si arriva a questo perché i benchmark che stanno mettendo sono assurdi”, aggiunge come riporta Il Sole 24 Ore. “Mi aspetterei il mondo del sindacato accanto a me in questa battaglia sugli Ets, mi aspetterei che fossero al mio fianco: mi sento abbastanza solo, serve metterci intorno al tavolo, anche con chi ha responsabilità politica”, sottolinea.
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