“Al momento siamo interventi con l’Energy release e l’articolo 16, ma sono un primo strumento emergenziale, per dare una boccata di ossigeno alle imprese, ma si tratta di misure tampone”. Così il ministro dell’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel suo intervento alla presentazione della Proposta di riforma del mercato elettrico italiano elaborata da Confindustria. “Occorre fare una valutazione sul disaccoppiamento – sottolinea il responsabile del Mase -, è una situazione che va vista con forte interesse e che dobbiamo spingere a livello europeo”. Ecco perché “è necessario sfruttare il vantaggio che oggi offrono molte tecnologie rinnovabili che hanno costi inferiori a quelli della produzione a gas e prevalentemente fissi o comunque non dipendenti dall’andamento del mercato dei combustibili fossili”, prosegue Pichetto. “Anche la Commissione europea ha ravvisato la necessità di svincolare la dipendenza delle bollette elettriche europee dai mercati del gas naturale, altamente volativi, e trasferire i vantaggi delle energie rinnovabili a basso costo ai consumatori. A tal fine la Commissione ha espresso l’orientamento a presentare una proposta di modifica nei primi mesi del 2023”.
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