“Sulla sfida energetica che riguarda il nostro Paese, è arrivata la stagione, che piaccia oppure no, di aprire al nucleare di nuova generazione”. Lo dice il presidente nazionale della Coldiretti, Ettore Prandini, in Assemblea nazionale. “Noi vogliamo l’energia rinnovabile, vogliamo che venga sviluppata dalle nostre imprese – aggiunge -, però dobbiamo essere altrettanto sinceri e reali di dirci che non solo con le energie rinnovabili potremo traguardare un elemento di sicurezza che riguarderà i settori produttivi, compreso il nostro”. Dunque, “l’energia nucleare per fusione è la strada che noi pensiamo debba essere intrapresa e percorsa. Lancio un monito alle istituzioni del nostro Paese: tutti dicono di essere d’accordo, si passi, per una volta, dalle parole ai fatti. Se siamo tutti d’accordo – continua Prandini -, questo principio deve essere attuato per arrivare nell’arco di dieci anni ad averla disponibile, altrimenti continueremo in quel meccanismo che c’è stato raccontato” e “rischiamo di soffrire, perché basta una guerra ai nostri confini per modificare tutti gli equilibri che conosciamo”.
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