“Non credo che l’Europa cancellerà l’Ets. È stato lo strumento in Europa con cui si è finanziato lo sviluppo delle fonti rinnovabili in molti Paesi”. Lo dice Roberto Tasca, presidente di A2A, in una intervista a La Stampa. E aggiunge: “Il meccanismo prevede che le risorse raccolte dalle realtà che emettono gas climalteranti, vengano restituite per due terzi ai paesi membri – per essere destinate alla crescita delle fonti energetiche pulite – con la restante parte riservata alle spese dell’Ue. È uno strumento pensato per finanziare la decarbonizzazione, è quindi importante che anche in Italia venga utilizzato per questo scopo. Nello scenario attuale, i Ppa – contratti di approvvigionamento energetico a lungo termine disponibili a cittadini e imprese – possono contribuire a ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati, disaccoppiando così in modo virtuoso il prezzo delle rinnovabili da quello del gas ed escludendo l’Ets dagli oneri energetici. In A2A abbiamo pensato a soluzioni oltre che per i grandi clienti industriali anche per privati cittadini e Pmi”.
A poco meno di 48 ore dalle due forti scosse di terremoto che hanno colpito…
Il bilancio delle vittime dei due terremoti in Venezuela continua a crescere e sale ad…
Torna la minaccia della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Unione europea. Il presidente…
"Numerosi Paesi europei stanno discutendo dell’imminente introduzione di una tassa sui servizi digitali a carico…
"La Repubblica Islamica dell’Iran ha lanciato almeno quattro droni d’attacco monouso contro navi che attraversavano…
Dopo le dimissioni dell'ad e dg di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma, avvenute ieri, per…