“Il nucleare è un’ipotesi interessante per la diversificazione, ma non è realizzabile almeno nel prossimo decennio. Non credo che l’Europa cancellerà l’Ets”. Così Roberto Tasca, presidente di A2A, in una intervista a La Stampa. “Produrre fotovoltaico oggi costa circa 60 euro al megawattora, contro gli 80-100 del nucleare”, aggiunge. Poi sulla crisi energetica: “Gli effetti sul comparto saranno indubbiamente di tipo macroeconomico: inflazione, impatti su tassi di interesse con rallentamenti sugli investimenti. È un rischio che può riguardare anche le energie rinnovabili come il fotovoltaico. Trattandosi di una tecnologia che registra dei margini già ridotti, se i tassi salgono ancora – rendendo quindi più costoso il denaro necessario a finanziare gli impianti – diventa più difficile averne un ritorno. Sono conseguenze che ci potremmo portare avanti per 2-3 anni: in questo contesto è necessario favorire condizioni per lo sviluppo delle rinnovabili, partendo dalle autorizzazioni”.
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