Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nel mese di febbraio la domanda di elettricità in Italia è stata pari complessivamente a 25,1 miliardi di kWh, un valore in calo del 2,2% rispetto allo stesso mese del 2022. In flessione anche il comparto industriale, -6,8% rispetto a febbraio 2022. La variazione rispetto a gennaio 2023, con valori destagionalizzati, è positiva e pari a +4,7%.
Nei primi due mesi dell’anno il fabbisogno nazionale è in flessione del 3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2022 (-3,7% il valore rettificato).
Nel dettaglio, quest’anno febbraio ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (20) e una temperatura media mensile inferiore di circa 0,7°C rispetto allo stesso mese del 2022. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, è in diminuzione del 3,3%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di febbraio 2023 è risultata sostanzialmente stabile al Sud e nelle isole (+0,2%), negativa al Nord (-3,4%) e al Centro (-1,7%). In termini congiunturali, il valore della richiesta elettrica, destagionalizzato e corretto dall’effetto temperatura, è aumentato dell’1,1% rispetto a gennaio di quest’anno.
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