“Dal primo gennaio 2025 saranno vietati gli incentivi finanziari per l’installazione di impianti autonomi a combustibile fossile. Questa misura della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia avvicina l’Ue al raggiungimento di un parco immobiliare completamente decarbonizzato entro il 2050”. Lo ha scritto su X la direzione generale per l’Energia della Commissione europea ricordando una serie di documenti di orientamento per sostenere i Paesi dell’Ue nel recepimento e nell’attuazione della direttiva rivista sulla prestazione energetica nell’edilizia nel diritto nazionale. I documenti chiariscono il requisito di interrompere, al più tardi dal primo gennaio 2025, qualsiasi incentivo finanziario per l’installazione di nuove caldaie autonome alimentate da combustibili fossili. In particolare, il documento spiega le nozioni di “caldaia autonome alimentata da combustibili fossili” e di “sistema di riscaldamento ibrido”, nonché di “installazione” e “incentivi finanziari”. Ad esempio, “non possono essere forniti sussidi, prestiti agevolati o incentivi fiscali, come aliquote fiscali ridotte, per l’acquisto, l’assemblaggio e la messa in funzione di nuove caldaie autonome alimentate a gas naturale, petrolio o carbone, indipendentemente dal fatto che l’installazione faccia parte o meno di un progetto di ristrutturazione. Nessun ente pubblico a livello nazionale, regionale o locale fornirà sostegno economico e/o sostegno tramite risorse pubbliche ad acquirenti, installatori e terzi per l’installazione di tali caldaie”, scrive la Commissione Ue.
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