“L’Unione Europea deve superare la sua frammentazione politica per avere un ruolo internazionale e ridurre la sua dipendenza militare, energetica e tecnologica”. Lo dice l’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. In una intervista a La Stampa aggiunge: “La crisi energetica del 1973 offre un parallelo migliore della situazione attuale, perché spinse a innovare”. E ancora: “L’apertura della Ue va inquadrata nella necessità di far fronte ai costi aumentati dell’energia e alla possibile riduzione degli approvvigionamenti. Le misure devono essere mirate e temporanee, non si può ridurre i costi dei carburanti erga omnes, per tutti anche per chi non ne avrebbe bisogno. Ma lasciarli alle oscillazioni del mercato, puntando a ridurre i costi per imprese e famiglie diminuendo la dipendenza dall’energia fossili. È un orizzonte di medio-lungo periodo, mentre la politica ragiona ‘a veduta corta’, per citare l’ammonimento di Padoa Schioppa”. L’ex governatore di Bankitalia sembra rimpiangere il Green Deal e la forte spinta verso le nuove energie: “La transizione verso le energie rinnovabili è cruciale sia per ragioni ambientali che per diminuire la vulnerabilità geopolitica dell’Europa e quindi dell’Italia. Nonostante i costi iniziali elevati, i benefici a lungo termine saranno superiori. L’Italia, pur avendo il 40% della sua energia da fonti rinnovabili, resta fortemente dipendente dai fossili”.
Scadrà domani il taglio delle accise sui carburanti, e in assenza di interventi da parte…
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen.…
Inizio di giornata soft per le Borse europee. Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib, tiene…
Il percorso green di Sanlorenzo, quella Road to 2030, che prevedeva la costruzione di barche…
È stata presentata ieri a Roma a Villa Wolkonsky, residenza ufficiale dell’ambasciatore britannico in Italia,…
Il prezzo del gas continua a salire e si avvicina al tetto dei 50 euro…