C’è grande incertezza per la presidenza Eni, in teoria assegnata a Giuseppina di Foggia che però deve ancora risolvere le sue ‘pendenze’ con Terna, di cui è stata ad. Secondo una ricostruzione de La Stampa, “lo scenario più probabile è che alla fine Di Foggia riesca a spuntarla per la presidenza, ma non si escludono colpi di scena. Per esempio c’è chi sta riflettendo sulla possibilità di chiedere alla manager un passo indietro: opzione difficile da percorrere. Un’altra opzione prevede quella di dirottare in consiglio d’amministrazione i voti destinati a Di Foggia ad altri candidati del Mef: per esempio su Cristina Sgubin o Benedetta Fiorini. Sgubin siede già nel consiglio di Eni, mentre Fiorini, ex deputata leghista, si è appena dimessa dal cda di Enac per approdare in Ita come dirigente. Sono soluzioni percorribili, ma che non convincono a pieno il governo. C’è anche una terza ipotesi quella di votare per la presidenza Emma Marcegaglia: l’imprenditrice, già alla guida di Eni e di Confindustria, è candidata nella lista dell’imprenditore Romano Minozzi. Se entrasse in cda, la sua candidatura non sarebbe da escludere”, si legge.
La fase subtropicale iniziata il 24 maggio scorso ha le ore contate, si intravede finalmente…
La risposta alla decisione dell'Ungheria di espellere dieci diplomatici russi "sarà dura e dolorosa". Lo…
La domanda globale di liquidi petroliferi è destinata a raggiungere un picco di 107,5 milioni…
L'Ungheria ha espulso dieci diplomatici russi per aver svolto "attività inaccettabili" ai sensi del diritto…
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si avvia alla conclusione con un bilancio ampiamente…
L'estensione del conflitto in Medio Oriente fino alla fine dell'anno potrebbe ridurre di 1,4 milioni…