“Sono venuti all’attenzione temi e istanze dei quali non si può non tenere conto. La questione del Green Deal, il peso che debbono avere gli Stati nazionali rispetto a Bruxelles, l’importanza di misure ‘protezionistiche’ a difesa dell’industria europea, politiche più restrittive sull’immigrazione…”. Così lo storico Alessandro Campi intervistato da Libero sull’esito delle elezioni europee e sulla composizione del nuovoi parlamento a Strasburgo. ” Su questi e altri temi l’agenda dell’Europa di domani, quale che sia la maggioranza, sarà notevolmente diversa da quella di cinque anni fa. Proprio in conseguenza di questo voto”. E ancora: “Anche ammesso che si vada ad una riedizione pura e semplice della vecchia maggioranza, è impossibile che venga riproposta la medesima agenda della legislatura europea che si è appena chiusa”.
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