Tutti i membri del Consiglio direttivo della Bce hanno concordato di mantenere invariati i tre tassi di interesse nella riunione del 22-23 luglio, ma la pausa non equivale alla fine del ciclo di rialzi. È quanto emerge dai verbali della riunione Bce del 22-23 luglio, secondo cui il Consiglio vuole attendere nuovi dati prima di decidere i prossimi passi. Le minute precisano che la situazione resta caratterizzata da elevata incertezza e che la decisione di luglio ha lasciato la Bce in una posizione adeguata per valutare l’evoluzione dello shock energetico e dell’inflazione. Allo stesso tempo, il documento sottolinea che “un altro rialzo dei tassi sarebbe probabilmente necessario a meno che le prospettive di inflazione non migliorino significativamente”. La Bce ha inoltre ribadito che non esiste alcun impegno preventivo su settembre. La politica monetaria resterà infatti “dipendente dai dati e riunione per riunione”, senza predefinire un percorso dei tassi.
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