Spegnimento totale per l’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto: da questa mattina tutti gli impianti sono fermi. La conferma, secondo quanto si apprende, è arrivata dal direttore generale di Acciaierie d’Italia (ADI), Maurizio Saitta, durante l’incontro sulla cassa integrazione in corso al Ministero del Lavoro.
Il fermo produttivo spinge l’azienda a richiedere una forte impennata dei numeri relativi alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. ADI ha proposto di estendere la Cigs a un massimo di 8.622 lavoratori – a fronte dei 4.450 attuali – estendendo la misura fino al 28 febbraio 2027.
Nel dettaglio della ripartizione territoriale, la misura interesserà Taranto (fino a 6.964 lavoratori in Cigs su un totale di 7.875 dipendenti), Genova (870 lavoratori in Cigs su un totale di 917) e Novi Ligure (515 lavoratori in Cigs su un totale di 542).
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