“Nessuna valutazione da parte nostra sulle proposte del fondo Usa e del gruppo indiano, ma arrivati a questo punto ci sentiamo di dire che il rilancio dell’ex Ilva non può prescindere in questa fase da una presenza dello Stato come azionista di maggioranza”. Lo dice il presidente dell’associazione degli industriali metalmeccanici, Simone Bettini. “Abbiamo visitato lo stabilimento e questo ci ha fatto toccare con mano le enormi potenzialità di Acciaierie d’Italia — continua Bettini come riporta il Corriere della Sera —. Alla guida c’è un management di grande qualità, la domanda di acciaio giustificherebbe la risalita della produzione a 5-6, anche 7 milioni di tonnellate annue”. Poi aggiunge sull’intervento statale: “Sarebbero soldi bene investiti perché la produzione dell’acciaio è strategica, a partire dalla difesa. Se si tratta di una produzione strategica non possiamo affidarne il destino a terzi stranieri. Inoltre non dimentichiamo che una crisi dell’ex Ilva comporterebbe un’emergenza sociale nel territorio e un problema ambientale molto serio, penso alle bonifiche”.
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