“Gli interventi sono stati imponenti e probabilmente Taranto oggi è l’impianto siderurgico più ambientalizzato del mondo”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, intervenendo nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione. “Per nostro difetto storico di comunicazione e per l’incapacità di narrare la siderurgia italiana per quello che, è cioè un settore industriale avanzato e di eccellenza, i punti problematici e di crisi e cioè Taranto e Piombino spesso nell’immaginario collettivo sono diventati l’esempio di come l’acciaio sia sporco, brutto e cattivo e di come alla parola acciaio si associ la parola crisi – ha spiegato – Vi abbiamo spiegato che non è così e che ormai più dell’80% dell’acciaio prodotto in Italia non è fatto né a Taranto né a Piombino ma nei mini-mills elettrici e decarbonizzati del Nord protagonisti della più grande macchina europea di economia circolare”.
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