A ottobre deboli gli scambi italiani di beni: quasi fermo l’import (+0,3% a prezzi correnti), scende l’export (-3,0%, dopo +2,9% a settembre), per il crollo degli strumentali (-8,5%; -1,1% al netto delle navi). Le vendite sono invece in crescita tendenziale in pochi settori (soprattutto farmaceutica) e in poche destinazioni (Svizzera, Opec, Francia, Spagna, ma anche gli stessi Usa). Le prospettive per l’export restano negative, con un nuovo calo degli ordini manifatturieri esteri a dicembre. Lo sottolinea la congiuntura flash di Confindustria.
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