Ferrovie dello Stato Italiane ha collocato il suo decimo green bond a valere del suo programma Emtn per un valore nominale di 800 milioni di euro con scadenza giugno 2032. L’emissione sarà dedicata al finanziamento di Eligible Green Projects in conformità a quanto previsto dall’attuale Green Bond Framework di FS. In particolare, i proventi saranno utilizzati per finanziare sia le spese di manutenzione relative ai treni elettrici passeggeri di Trenitalia, sia i lavori sull’infrastruttura ferroviaria per il completamento della rete ad alta velocità Torino-Milano-Napoli di RFI.
La cedola è stata fissata al 3,375% con spread finale di 105,1 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento. Il titolo sarà quotato presso Euronext Dublin e per la prima volta sul Mot (Mercato Telematico delle Obbligazioni) di Borsa Italiana.
La domanda del mercato è stata pari a 2,3 volte superiore all’offerta e ha interessato più di cento ordini dagli investitori, con forte presenza dall’estero. La presenza di investitori ESG è stata molto ampia, pari all’88% dell’intero collocamento.
Tra gli investitori si annovera anche la presenza della Banca europea per gli investimenti (BEI), che per la prima volta ha sottoscritto un’emissione pubblica corporate italiana green. BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, HSBC, IMI-Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley e UniCredit hanno agito in qualità di Joint Bookrunners.
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