“L’economia italiana ha continuato a espandersi a un ritmo moderato. Il PIL reale è cresciuto dello 0,7% nel 2024, sostenuto dalla spesa nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e da un contributo positivo delle esportazioni nette. Nonostante l’accresciuta incertezza sulle politiche commerciali globali, l’attività economica nel primo trimestre del 2025 si è mantenuta resiliente, grazie alla continua crescita degli investimenti e a un mercato del lavoro robusto”. Lo scrive il Fondo monetario internazionale nell’Article IV sull’Italia, spiegando che “l’inflazione complessiva è gradualmente aumentata fino a poco meno del 2% a giugno, il credito alle famiglie è tornato positivo e la contrazione del credito alle imprese si è attenuata. I rapporti tra deficit e debito pubblico nel 2024 si sono rivelati migliori del previsto, consentendo il ritorno a un avanzo primario”. Tuttavia, continua l’Fmi, “permangono delle sfide”. “Il debito pubblico rimane elevato, la crescita della produttività è debole, la popolazione sta invecchiando rapidamente, la partecipazione femminile alla forza lavoro rimane ben al di sotto della media UE e le disparità regionali persistono”.
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