“I prezzi delle materie prime energetiche dovrebbero diminuire del 2,6% nel 2025, più di quanto previsto in ottobre. Questo riflette una diminuzione dei prezzi del petrolio, causata dalla debole domanda cinese e dall’abbondante offerta proveniente da paesi al di fuori dell’Opec+ (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e paesi selezionati non membri, tra cui la Russia), parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi del gas a causa di un inverno più freddo del previsto e interruzioni nell’offerta, inclusi il conflitto in corso in Medio Oriente e le interruzioni nei giacimenti di gas”. E’ quanto si legge nel nuovo World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale.
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