“La crescita è rimasta contenuta nell’area dell’euro (con le performance della Germania inferiori a quelle degli altri paesi della zona euro), riflettendo in gran parte la continua debolezza nel settore manifatturiero e nelle esportazioni di beni, nonostante la ripresa dei consumi in linea con il recupero dei redditi reali. In Giappone, la produzione è diminuita lievemente a causa di interruzioni temporanee nell’offerta. Al contrario, negli Stati Uniti, il momentum è rimasto robusto, con l’economia che è cresciuta al 2,7% su base annua nel terzo trimestre, sostenuta da una forte crescita dei consumi”. E’ quanto si legge nel nuovo World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale.
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