“Si tratterebbe di conferire la rete di alta velocità, che vale circa 8 miliardi di euro, in una newco costituita sotto la nostra controllata al 100% Rfi. Per fare funzionare l’operazione dovrà essere adottato un modello di finanziamento e remunerazione dell’utilizzo della rete ferroviaria analogo a quello delle reti del gas. Un modello in grado di rendere finanziariamente interessante l’ingresso di un socio, che potrebbe avere la veste di un fondo infrastrutturale creato, per esempio, da Cdp o da F2i. Come si vede è uno schema molto diverso da una privatizzazione, parliamo di un solo socio e con la veste di un fondo italiano di natura pubblica”. Lo dice Stefano Donnarumma, ad di Fs, parlando della possibilità di trasferire la rete dell’alta velocità in una newco. “Il numero dei nostri passeggeri all’estero, già oggi sono 230 milioni all’anno, è destinato ad aumentare del 40%. A livello internazionale siamo presenti in Olanda, dove gestiamo il trasporto passeggeri su autobus elettrici. Un’operazione che intendiamo replicare in altri Paesi. L’idea è quella di una Tesla del trasporto locale a livello europeo. In Germania gestiamo il traffico dei pendolari e registriamo già un miliardo di ricavi, anche la Spagna ci sta dando soddisfazione nell’alta velocità con i nostri Frecciarossa. In Francia facciamo più fatica, ma ci sono grandi possibilità di sviluppo”, aggiunge ancora Donnarumma nell’intervista a Il Corriere della Sera.
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