In sei anni, l’import di gas dal Paese africano è cresciuto del 67% passando da 12 a oltre 20 miliardi di metri cubi nel 2025: il 30% dei i volumi giunti in Italia tramite gasdotto, ai quali vanno aggiunti anche 2,1 miliardi di Gnl – oltre 45 carichi, il 20% del totale di quelli arrivati lo scorso anno nella penisola – che portano l’asticella complessiva al 36% di tutto il gas immesso in rete. Senza contare che, nel solo mese di gennaio, al punto di ingresso di Mazara del Vallo, nel trapanese, sono arrivati altri 1,8 miliardi di metri cubi che confermano l’Algeria come primo fornitore del gas via tubo. E’ quanto riporta il Sole 24 Ore che ha fatto i ‘conti in tasca’ al rapporto sempre più stretto tra Italia e Algeria dopo la visita di Giorgia Meloni ad Algeri.
Come riporta sempre il quotidiano di Confindustria, ora sul tavolo c’è il nodo Qatar da dove, numeri alla mano, nel 2025 sono arrivati 6,7 miliardi di metri cubi di Gnl. I danni subiti dagli impianti di QatarEnergy che ha annunciato la sospensione per ‘forza maggiore’ delle consegne di gas verso Italia e altri Paesi, mettono a rischio le prossime forniture. Mentre i cinque carichi previsti a marzo e in quota Edison – 600 milioni di metri cubi nell’ambito di un contratto di lungo termine per complessivi 6,4 miliardi di metri cubi, siglato dalla società nel 2009 e in scadenza nel 2034 – sono arrivati quasi tutti al rigassificatore di Rovigo: manca il quinto che dovrebbe giungere a destinazione il prossimo 30 marzo.
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