“Prevedere, per ogni Stato membro, adeguati margini di flessibilità per il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento del 90%, concedendo altresì la possibilità di deviare dallo stesso, ove giustificato da condizioni di mercato che ne renderebbero particolarmente oneroso il conseguimento”. E’ cio che propone l’Arera alle Istituzioni Ue in vista dell’approvazione del Regolamento sullo stoccaggio del gas per assicurarne l’approvvigionamento prima del prossimo inverno. Come riporta La Stampa, Arera sostiene che “può essere utile considerare anche l’opportunità di allentare i termini temporali per il raggiungimento dell’obiettivo oggi previsti all’1 novembre, estendendo tale termine ad un intervallo temporale compreso tra ottobre e dicembre, in modo da offrire ulteriori margini che consentano di superare potenziali specificità delle condizioni dei diversi mercati”. Arera evidenzia poi che per quanto riguarda il tema dei meccanismi di copertura dei costi degli obblighi di riempimento degli stoccaggi, si sono verificati effetti distorsivi derivanti dall’assenza di regole condivise. Mentre in Italia la copertura è stata assicurata “dalle risorse raccolte tramite un corrispettivo applicato ai punti di uscita nazionali dalla rete di trasporto e da appositi finanziamenti” pubblici, in Germania “sono state introdotte misure nazionali che prevedevano l’applicazione di appositi corrispettivi per la copertura dei costi derivanti dagli obblighi europei anche ai punti di interconnessione con l’estero, in ragione dei flussi di gas naturale in transito esportati verso altri mercati”.
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