Il riassetto dell’attività di misura nei punti di entrata ed uscita della rete di trasporto del gas (PDR), così come prospettato dall’Arera, comporta serie criticità per le aziende della distribuzione stradale del metano e del biometano per i trasporti. Le Associazioni Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano denunciano la grave situazione che si è venuta a creare a seguito dell’emanazione della Delibera Arera n. 512/2021/R/Gas e s.s. che, con il condivisibile intento di efficientare la misura del gas sui Pdr, è intervenuta sul monitoraggio del rispetto dei livelli di qualità del gas, introducendo però disposizioni di difficile attuazione (per vincoli tecnici-operativi), nonché eccessivamente onerose. Inoltre, la Delibera prevede che, da gennaio 2024, il mancato rispetto dei livelli di qualità del servizio di misura comporti anche l’applicazione di penali e costringe altresì le aziende titolari dei PDR a sottoscrivere un “accordo di metering” con le società di trasporto. Le Associazioni sono pienamente favorevoli ad interventi realmente capaci di azzerare il gas non contabilizzato sui PDR. Tuttavia, le misure in questione, oltre a non essere pienamente adatte allo scopo, determinano problematiche oggettive che non possono essere ignorate. (Segue)
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