“Destra e sinistra non stanno solo bloccando la nave di rigassificazione a Piombino, ma anche un tratto di gasdotto fondamentale che deve passare nel mare. Il problema è che non si vuole fare niente”. Lo dice a GEA il segretario di Azione e leader del Terzo polo, Carlo Calenda. “La nostra proposta è quella di discutere con la comunità, io sono l’unico ad essere andato a Piombino con loro – sottolinea -. Dopodiché si decide e si esegue. E se è il caso, come ho fatto col Tap, si mette la polizia a proteggere il cantiere”.
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