L’Italia è orientata a non appoggiare la richiesta di taglio del 15% ai consumi di gas, previsto dal piano europeo, per il periodo che va da agosto 2022 a marzo 2023. E’ quanto apprende GEA da fonti di governo, sottolineando che comunque resta in essere il principio di solidarietà. La motivazione da cui prende forma la riflessione del nostro Paese è che, soprattutto in un periodo delicato come questo, dopo aver chiuso importanti accordi per nuove forniture di gas che, di fatto, ci rendono indipendenti dalla Russia, procedere con un taglio così ampio e netto potrebbe risultare problematico per diversi settori. Oltretutto, nella strategia portata avanti in questi mesi dal governo e dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è già previsto un risparmio dei consumi del 5% circa.
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