“Abbiamo studiato scenari relativi al blocco delle forniture all’Europa, in particolare del gas. Nei primi sei mesi potrebbe essere gestito con fonti alternative, ma se durasse fino all’inverno non basterebbe. Avremmo un ammanco del 20%”, dice Alfred Kammer, direttore dell’European Departement del Fondo Monetario Internazionale. “Lo scenario peggiore include uno shock globale, con una riduzione del pil in Europa del 3% – aggiunge in una intervista rilasciata ai giornali del gruppo Lena – Cosa devono fare i governati? Cercare fonti alternative tipo il gas liquido, aumentare l’impiego dei gasdotti, reindirizzare le risorse dall’Algeria, sviluppare le rinnovabili. Servono anche piani contingenti, perché la crisi avrebbe un effetto sull’industria, la produzione e la catena di approvvigionamento, come durante la pandemia. Bisogna agire ora. Servono accordi di solidarietà fra paesi, perché in Europa saranno colpiti in maniera differente. Alcuni hanno già fatto i piani per ridurre i consumi e aumentare l’efficienza”.
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