Il prezzo del gas europeo supera i 100 euro al megawattora, raggiungendo i massimi da fine 2022 e avviandosi a chiudere ottobre con un rialzo superiore al 30%. Le quotazioni sono sostenute dai timori di una nuova escalation della guerra in Medio Oriente e dalle preoccupazioni per gli approvvigionamenti in vista dell’inverno. Le tensioni geopolitiche sono aumentate dopo le notizie di un briefing al presidente statunitense Donald Trump sulle possibili opzioni militari contro l’Iran. Le forniture europee restano limitate dalla riduzione dei flussi di Gnl dal Golfo Persico, mentre gli stoccaggi al 28 ottobre si attestano al 74,9%, ancora sotto la media storica. A pesare sulle prospettive sono anche le previsioni di temperature più rigide in Europa, potenzialmente in concomitanza con ondate di freddo in Asia, che potrebbero aumentare la domanda per il riscaldamento. La concorrenza tra Europa e Asia per i carichi di Gnl durante l’inverno rischia inoltre di alimentare ulteriormente la pressione sui prezzi e la volatilità.
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