Gas “ne avremo abbastanza se le modeste forniture che riceviamo dalla Russia, circa 20-25 milioni di metri cubi al giorno, dovessero continuare ancora per qualche mese. Se dovessero interrompersi domani mattina avrei qualche preoccupazione”. Così Paolo Scaroni, Deputy Chairman di Rothschild & Co., presidente del Milan ed ex ad di Enel e Eni, in un’intervista a GEA. “Oggi rinunciare al gas russo – aggiunge -, vuol dire utilizzare gas per molti anni che arriva da altri Paesi. E’ molto difficile immaginare una transizione energetica in quattro e quattr’otto. Certo, oggi riceviamo gas dall’Algeria, dalla Libia, dall’Azerbaigian via tubo, quindi solo per noi, e poi possiamo acquistare gas liquido nel mondo, che viaggia come il petrolio. Però quest’ultimo è sul mercato mondiale e va a chi lo paga di più. A lungo termine, certo, rinnovabili e nucleare potranno giocare un ruolo importantissimo, però almeno per i prossimi dieci anni noi abbiamo bisogno di gas”.
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