A meno di eventi imprevedibili, comunica Snam, “la stagione invernale potrebbe chiudersi a fine marzo 2023 con almeno 3 miliardi di metri cubi di gas residui in stoccaggio, contro i 0,69 miliardi di metri cubi registrati l’anno precedente. Un quantitativo che agevolerà il successivo processo estivo di riempimento. Va ricordato peraltro che il 18 dicembre scorso la società – si legge in un comunicato stampa – ha ceduto con procedura concorrenziale il gas già iniettato nei mesi scorsi ai sensi del decreto ministeriale di cui sopra, aggiudicando tutti i 40 lotti offerti, pari a 816 milioni di metri cubi, a fronte di richieste per 65 lotti. Anche in questo caso 30 dei 40 lotti assegnati saranno erogati nella prossima stagione termica 2023-24”.
Da rilevare infine che i minori rilasci dal sistema di stoccaggio registrati nel periodo novembre-dicembre 2022 avranno un effetto positivo aggiuntivo, perché in condizioni di utilizzo massimizzato dell’intero sistema – eventualità da non escludere in casi di freddo intenso o altre emergenze – consentiranno una prestazione superiore di erogazione di gas alla punta.
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